Assicurazioni auto fantasma: migliaia di automobilisti truffati

0

A far scattare l’allarme è di nuovo l’IVASS: l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni ha scovato negli ultimi mesi diverse compagnie fantasma. Compagnie quindi che, spacciandosi per delle agenzie di assicurazione, producono dei falsi tagliandi, traendo in inganno tutti gli ignari consumatori. Le truffe da parte delle assicurazioni fantasma sono ormai all’ordine del giorno e la battaglia che si sta portando avanti per riuscire a debellarle in tempi record sta dando i suoi frutti. Il problema è che queste agenzie nascono come funghi, hanno sede legale in un Paese dell’Est Europa quasi sempre e quando vengono individuate e smascherate sono già diversi gli automobilisti che sono caduti nel tranello.

Le ultime compagnie fantasma smascherate dall’IVASS

L’IVASS, come abbiamo già visto in più occasioni, non appena riceve una segnalazione in merito a delle presunte compagnie fantasma che operano nel nostro Paese, aggiorna il proprio elenco pubblico. In tale elenco è possibile trovare tutti quegli intermediari assicurativi che per un motivo o per l’altro non sono affidabili: siti web non regolamentati, agenzie di fatto inesistenti e via dicendo. Purtroppo, con la liberalizzazione del commercio, sono sempre di più coloro che cercano di fare i furbi e di estorcere denaro spacciandosi per broker assicurativi. Le ultime due compagnie fantasma segnalate dall’IVASS sono Tuir (polacca) e Nadejda (bulgara). 

Queste due compagnie (se così possiamo davvero chiamarle) sono in realtà del tutto fasulle: non sono autorizzate ad operare in Italia e molto probabilmente non esistono proprio. Gli agenti non facevano altro che proporre polizze a prezzi estremamente vantaggiosi e sono diversi gli italiani che sono caduti nel tranello.

Oltre al danno…la beffa

Tutti quegli italiani che si sono visti truffare da queste compagnie assicurative potrebbero essere andati incontro a conseguenze di certo poco piacevoli. Esporre infatti un tagliandino fasullo della Rc Auto significa esporsi al rischio di sanzione: una sanzione che può arrivare a costare 3393 euro e alla quale si può aggiungere il sequestro del mezzo. Prima quindi di firmare contratti assicurativi è sempre bene verificare che non si tratti di una truffa, specialmente se la tariffa proposta sembra essere davvero troppo conveniente. Anche se con la liberalizzazione del mercato assicurativo i premi sono differenti da una compagnia all’altra, è bene tenere sempre a mente che quando il prezzo da pagare è troppo basso evidentemente c’è qualcosa che non torna.

Come tutelarsi dalle truffe assicurative

L’unico modo per tutelarsi dalle truffe assicurative è quello di non lasciarsi abbindolare da tariffe eccessivamente convenienti: se il prezzo proposto è troppo basso c’è sempre qualcosa che non torna! Per evitare di correre rischi, comunque, basta rivolgersi all’IVASS e verificare l’elenco degli intermediari che sono autorizzati ad operare: se al suo interno non compare il nome della compagnia con la quale intendete stipulare un contratto, allora è meglio che vi fermiate perchè non è autorizzata!

Share.