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L'invalidità permanente è la perdita permanente e quindi, con molta probabilità, irreversibile, di parte delle normali funzionalità umane. Questa forma di invalidità può essere di due tipi. Invalidita' permanente parziale: è la perdita permanente anche grave di specifiche funzionalità del corpo umano, perdita che tuttavia non compromette lo svolgimento di una normale attività umana. Esiste una codifica italiana di tale invalidità, secondo la quale in sede di accertamento viene attribuito un punteggio all'invalidità che va da 1 a 100. Invalidita' permanente totale è una perdita grave di funzionalità tale da compromettere il normale svolgimento dell'attività umana. Esiste anche una classifica internazionale denominata ADL (Activities of Daily Living) che concerne le forme più gravi di invalidità permanente. Secondo questa classifica l'invalidità viene misurata valutando la capacità residua dell'individuo di compiere alcune attività chiave del vivere quotidiano come Lavarsi, Vestirsi, Fruire della toilet autonomamente, etc. Se a seguito di un infortunio si produce invalidità permanente con assoluta incapacità all’esercizio di qualsiasi attività lavorativa, il risarcimento è dovuto se l'accertamento dell'invalidità viene rilevato entro due anni dall’infortunio. Per calcolare l'indennizzo esistono apposite tabelle che consentono di determinare la percentuale di danno insanabile dovuto all’infortunio. Spesso sono previste franchigie di tipo assoluto o relativo.
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invalidità permanente
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