Nuovo Codice della Strada: il disegno di legge non diventerà legge

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E’ ormai ufficiale: il nuovo Codice della Strada che tutti gli automobilisti attendevano da diversi mesi ormai non entrerà in vigore, almeno non in questa legislatura. A quanto pare infatti le priorità del Governo sono altre in questo momento, e non c’è il tempo materiale per approvare in via definitiva il disegno di legge che era stato proposto e di cui ormai si parlava già da un po’. Sfumeranno quindi tutte quelle promesse su un rinnovamento del Codice della Strada, che ormai risulta eccessivamente datato e lascia troppi punti ancora aperti e non risolti. La necessità di aggiornarlo è ormai condivisa, ma a quanto pare ci sono delle riforme che sarebbero più urgenti e così slitta anche la rivoluzione del Codice della Strada, che purtroppo dobbiamo tenerci così.

Stiamo parlando di un Codice vecchio ormai di 25 anni: è naturale che debba essere rivisto e riformato, perchè con i cambiamenti che ci sono stati negli ultimi decenni è impensabile rimanere ancorati ad un testo così datato!

Saranno sicuramente felici alcuni automobilisti: coloro che si erano abituati ad utilizzare lo smartphone al volante non dovranno temere più sanzioni da capogiro e minacce alla propria patente. Le multe rimangono ancora troppo blande per disincentivare questa cattiva abitudine, e la conseguenza purtroppo sarà un aumento dei sinistri e degli incidenti, con la speranza che il buosenso prima o poi sopraggiunga.

Brutte notizie anche per i neopatentati e le loro famiglie: il disegno di legge infatti prevedeva delle modifiche anche per loro, che le vedono invece sfumare improvvisamente per la mancanza di tempo dei nostri politici. Rimane quindi invariato il vincolo di potenza per chi consegue la patente B: i neopatentati, per il primo anno, possono guidare solamente macchine con potenza non superiore ai 70 kW. Se da un lato potrebbe sembrare un’utile misura di sicurezza, il rovescio della medaglia non si può certo tralasciare: molti ragazzi sono costretti ad attendere un anno prima di potersi mettere alla guida, con ovvie conseguenze in fatto di esperienza. I più fortunati invece possono contare sulle famiglie, che però devono essere disposte ad acquistare auto di seconda mano appositamente per i figli che hanno appena conseguito la patente.

A questo punto non ci resta che attendere, fiduciosi, la nuova legislatura e sperare che la prossima volta la riforma del Codice della Strada diventi una priorità. Se infatti è vero che sono moltissime le cose da sistemare a livello legislativo in Italia, è altrettanto vero che non è possibile continuare ad andare avanti ancora per molto con questo Codice, vecchio 25 anni e assolutamente da rivedere in moltissimi punti. Tra questi, urgente è sicuramente quello riguardante la guida con smartphone al volante: questo fenomeno sta assumendo delle dimensioni davvero enormi ed è destinato solo ad ingrandirsi se non si fa qualcosa presto.

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