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Con una polizza assicurativa ci si copre contro le circostanze sfavorevoli. I contratti di assicurazione possono essere sottoscritti liberamente tra persone (o società) e compagnie di assicurazione e possono riguardare diversi ambiti (assicurazioni su infortuni, malattie, eventi naturali, ecc...). Le tipologie di contratto assicurativo (polizze assicurative) sottoscrivibili, possono essere per prima cosa raggruppate per rami. Seguendo la catalogazione del codice civile si ha il ramo danni, che si riferisce all'indennizzo dovuto all'assicurato per risarcirlo dal danno, e ramo vita, che si riferisce alla percezione di un "capitale" o di una "rendita" al verificarsi di un fatto della vita, specificatamente la morte o la sopravvivenza ad una data prestabilita). Nell'uso commerciale invece il senso del termine ramo è molto più restrittivo, tanto che - ad esempio - si parla di ramo incendio, ramo infortuni, ramo responsabilità prodotti, ecc. che pure sarebbero tutte sottocategorie di "ramo danni" ). Alcune forme di polizze sono obbligatorie: la persona fisica (o la società di persone e la società di capitali) è obbligato a sottoscrivere una polizza, alcune volte potendo scegliere con quali società di assicurazioni stipulare un contratto di assicurazione obbligatorio (come, ad esempio una polizza di responsabilità civile per la circolazione dei veicoli) altre volte invece è obbligato a rivolgersi ad un'unica società, tipicamente statale (come, ad esempio, per l'INAIL, assicurazione obbligatoria per la maggior parte dei lavoratori). In seguito al trasferimento del rischio (dal soggetto assicurato alla società di assicurazione) il soggetto assicurato paga un importo (detto "premio assicurativo") alla società di assicurazione che si impegna a sostenere un ben accertato rischio fino ad un determinato capitale assicurato o massimale assicurativo. I due concetti (capitale assicurato o massimale assicurativo) hanno due significati diversi.
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polizze
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