Previdenza complementare - pensione integrativa - fondi pensione - risparmio e previdenza

La finalità di un sistema previdenziale è quello di tutelare i lavoratori, per far fronte ad eventi derivanti da vecchiaia, invalidità, malattia ed infortunio.

Il sistema pensionistico di base è in continua evoluzione: si vive sempre più a lungo, l'età media della popolazione aumenta e il numero dei pensionati è in crescita rispetto a quello delle persone che lavorano.

La conseguenza più importante dell'aumento della longevità e della riduzione delle nascite è una profonda modifica della struttura della popolazione per classi di età, che determina un forte peggioramento del rapporto fra anziani e lavoratori attivi.

La necessità di mantenere un adeguato livello di protezione sociale, sopperire al deficit previdenziale e garantire la solidità del sistema pensionistico ha comportato l'introduzione nel sistema pensionistico di forme complementari da associare al sistema assicurativo di base per garantire livelli più elevati di copertura previdenziale ai lavoratori.

La riforma previdenziale rappresenta un’importante evoluzione nella storia della previdenza italiana: si basa su due principi: il primo è rappresentato dalla previdenza obbligatoria pubblica (garantita da Inps, Casse previdenziali, Inpdap, Casse professionali) e assicura la pensione di base; il secondo, è rappresentato dalla previdenza complementare costituita da Fondi pensione aziendali o di categoria, Fondi Aperti ad adesione collettiva o individuale e Forma Individuale di Previdenza (FIP) e sono finalizzati ad assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale.

Cominciando presto a costruire una "pensione complementare", si può integrare la pensione di base e così mantenere un tenore di vita analogo a quello avuto nell'età lavorativa. Lo Stato favorisce questa scelta consentendo di godere di particolari agevolazioni fiscali.



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