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Antifurto satellitare o meccanico? Ecco le differenze

Antifurto satellitare o meccanico? Proteggere la propria auto è importante ma non è così semplice come potrebbe sembrare. Innanzitutto devi […]

Antifurto satellitare o meccanico? Proteggere la propria auto è importante ma non è così semplice come potrebbe sembrare. Innanzitutto devi sapere che gli antifurto per auto non sono tutti uguali, senza contare i costi e i benefici e gli svantaggi da considerare nella scelta.

Per questo abbiamo pensato di rispondere a questa domanda gettonatissima, spiegandoti dettagliatamente le differenze tra antifurto satellitare e meccanico. Prima di cominciare ti suggeriamo di valutare le polizze auto che proteggono dal furto e dagli atti vandalici, una forma di sicurezza aggiuntiva che si rivela di grande aiuto in queste spiacevoli situazioni.

Perché scegliere l’antifurto satellitare?

L’antifurto satellitare funziona tramite aggancio al segnale GPS. Questo significa che registra in tempo reale la posizione dell’auto con sensori installati a bordo che, teoricamente, sono impossibili da rimuovere da parte di un malintenzionato.

Questo significa che il tuo veicolo sarà sempre monitorato e che, in caso di furto, le forze dell’ordine saprebbero sempre rilevare istantaneamente la posizione. Di solito l’antifurto satellitare è anche utile in caso di incidente per velocizzare l’arrivo dei soccorsi.

Ci sono svantaggi? L’unico che ci sentiamo di segnalare riguarda il costo, decisamente più salato rispetto ad un sistema meccanico. Di solito questi dispositivi sono offerti tra i pacchetti aggiuntivi delle polizze auto per cui potresti valutarne l’installazione abbinandolo ai servizi di copertura per atti vandalici e furto.

…Oppure meglio optare per l’antifurto meccanico?

Come avrai potuto intuire gli antifurto meccanici sono molto più economici e, per questo, sono anche i più popolari. Il fatto che costino meno non significa che siano meno sicuri perché sono pensati proprio per scoraggiare il furto dell’auto con varie metodologie.

Per esempio il più conosciuto è il bloccasterzo tradizionale, un sistema che si aggancia al volante e che lo sblocca finché il proprietario dell’auto non lo disattiva. Ci sono poi i sistema di blocco della pedaliera che, invece, sono  progettati per impedire l’uso dei pedali. Infine ci sono i bloccasterzo chiusi, ovvero quelli che bloccano il volante attraverso una copertura in acciaio temperato.

Forzare questi dispositivi non è affatto semplice dal momento che ci vorrebbero ore di lavoro e strumenti da taglio non facili da reperire. Certo è che questo non impedirebbe ai ladri di rompere i vetri o di caricare l’auto e trasportarla in un luogo più appartato per liberarla dall’antifurto meccanico.

Altri metodi di protezione dell’auto

Chiaramente esistono anche altri metodi di protezione dell’auto che sono conosciuti come antifurto elettronico, una sorta di via dimezzo tra quello meccanico e quello satellitare. In realtà ci sono quelli ad avviso acustico e luminoso e quelli ad immobilizer.

Il primo attiva luci e segnalatori acustici al minimo tentativo di scasso ma può risultare invadente e fastidioso per i vicini perché va disattivato manualmente. Il secondo funziona tramite un codice che impedisce al motore di avviarsi, soprattutto se il furto avviene tramite il taglio dei cavi.

Sono metodi abbastanza efficaci anche se potrebbero essere superati da ladri scaltri e preparati. Infine ti suggeriamo sempre di prevedere una polizza furto e atti vandalici, ideale per proteggere l’auto e non ritrovarti a dover gestire tutto da solo questo fastidioso inconveniente.