L’autovelox
Assicurazione viaggio Codice della Strada

Quando fare ricorso per l’autovelox?

Quando fare ricorso per l’autovelox? Hai ricevuto una multa e ti sei visto sottrarre i punti della patente? Prima di […]

Quando fare ricorso per l’autovelox? Hai ricevuto una multa e ti sei visto sottrarre i punti della patente? Prima di pagare e di andare su tutte le furie cerchiamo di capire se è il caso di doversi sottoporre alla sanzione o se, invece, c’è qualche irregolarità che vale l’annullamento della contestazione. Come spiega La Legge Per Tutti, tuttavia, in alcuni casi pagare entro cinque giorno comporta un bello sconto del 30% per cui, in certi casi, meglio pagare e evitare le rogne del ricorso

Il nostro sistema è davvero complesso e in alcuni casi ti servirà interpellare un avvocato per cui vediamo se hai le carte in mano per poter procedere ad un ricorso per autovelox. In ogni caso al ricorso deve seguire la comunicazione con i dati di chi guidava al momento dell’infrazione per la decurtazione dei punti, altrimenti rischi la sanzione dell’articolo 186 bis comma 2 che è anch’essa piuttosto salata. 

Quando l’autovelox è nascosto 

Per prima cosa devi sapere che l’autovelox deve essere sempre leggibile e visibile da chi guida, anche rispetto alle dimensioni della carreggiata e alla velocità media consentita per la percorrenza. Lo stesso vale per il cartello dell’autovelox che, dunque, non deve essere nascosto ma ben visibile. 

Questo problema è stato più volte trattato in giurisprudenza dal momento che l’installazione degli autovelox è correlata alla manutenzione stradale e, dove questa è carente, non si ritiene plausibile multare un conducente per aver violato una divieto nascosto. Ma come si procede in questi casi?

L’autovelox – Cosa dice il Codice della Strada in merito?

Stando all’articolo 142 del Codice della Strada le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità devono essere segnalate e visibili. Quando però una serie di elementi come alberi o siepi non consente all’automobilista di percepire immediatamente la postazione autovelox questo non è considerato un motivo valido per annullare  la multa. Difatti ciò che conta è l’avviso preventivo in bella vista. 

Il cartelli di avviso 

Il cartello di avviso riporta generalmente l’avviso “CONTROLLO ELETTRONICO DELLA VELOCITÀ” e viene posizionato entro quattro chilometri al massimo dall’autovelox. La distanza minima tra dispositivo e cartello serve a comunicare con anticipo la presenza agli automobilisti, evitando frenate brusche e pericolose

Si parla pertanto di “congruo anticipo” e di “adeguatezza” che viene valutata dal giudice o dal prefetto caso per caso. Ne consegue che le multe vengono annullate quando il cartello è invisibile perché manomesso, troppo lontano dalla postazione, coperto da vegetazione o non mantenuto in modo opportuno. 

Come ti viene presentata l’infrazione?

Quando eccedi in velocità l’autovelox scatta delle foto che immortalano la targa del veicolo. Tuttavia ai fini del corretto verbale è necessaria una serie di foto complete che testimonino come il conducente abbia realmente commesso l’infrazione. Dovrai ricevere sempre l’originale e, rispetto alla correttezza del verbale ecco cosa devi sapere.  

Correttezza del verbale

Per prima cosa quando la multa avviene in assenza degli agenti, ovvero a posteriori, il verbale diventa nullo quando non indica il Decreto del Prefetto che autorizza la postazione autovelox. In città, invece, l’infrazione deve essere immediatamente contestata

Verbale di taratura

Ogni verbale deve essere sempre corredato dal quello che testimonia corretta taratura e manutenzione annuale del dispositivo. Quindi è l’amministrazione che fornirà tale documento su richiesta del conducente multato. In assenza di taratura la contravvenzione è nulla. Il verbale deve indicare la data dell’ultima taratura che, rispetto all’infrazione, non deve andare oltre i 365 giorni. 

L’autovelox – Modalità e tempi di notifica

Omesse notificazioni, ritardi e errori di notifica comportano quasi sempre l’annullamento del verbale ma ogni caso va valutato in modo specifico. In generale se una notifica non viene ritirata, come saprai, viene considerata come conosciuta dal destinatario

Questo perché tutti potremmo evitare le multe semplicemente non ritirando le raccomandate che arrivano presso il nostro domicilio. Quindi devi sempre dimostrare che la notifica sia avvenuta in modo irregolare guardando la correttezza di tempi, date, firme e informazioni del destinatario. 

Il ricorso 

Hai trenta giorni di tempo per presentare ricorso qualora fosse fondato. Per farlo puoi affidarti ad un legale o a un servizio di assistenza rapido come i tanti che trovi online tipo TiAssisto24. In caso di vittoria tutto verrà annullato ma se perdi il ricorso il giudice non solo confermerà la sanzione ma ti condannerà anche a pagare le spese processuali.