Fumo In Auto Potrebbe Essere Vietato

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Fumo in auto: ben presto potrebbe essere vietato? È da parecchio tempo ormai che si discute dell’eventualità di ridurre le distrazioni dei guidatori e, rispetto a questa esigenza, il Codice della Strada prevede norme stringenti per chi usa il cellulare senza vivavoce distraendosi pericolosamente dalla guida.

Distrazioni alla guida: perché (forse) sarà vietato fumare in auto?

Oggi si torna a parlare di distrazioni alla guida che possono provocare gravissimi incidenti e per cui, i guidatori che utilizzano il telefonino possono subire il ritiro della patente per tre mesi, il pagamento della multa e la perdita dei punti della patente. Cosa potrebbe succedere ai fumatori?

È vero che il fumo in auto potrebbe essere vietato?

Al momento vi è un certo margine di tolleranza nei confronti degli automobilisti tabagisti, per lo meno rispetto a quelli che vengono beccati con il telefono mentre guidano. Per l’esattezza fino al 2016 non vi era alcuna limitazione per i fumatori ma, con l’introduzione del Decreto Legislativo n. 6 del 2016 il fumo in auto sia in sosta che in movimento è vietato in presenza di minorenni. Al tempo della norma se ne discusse piuttosto animatamente ma, oggi, tutti sembrano essersene dimenticati. Difatti sono pochi i casi di automobilisti multati per questa infrazione Il divieto è dovuto a questioni di salute e riguarda anche le donne in dolce attesa. Il decreto è stato attuato per recepimento della direttiva europea n. 40 del 2014.

Salute, sicurezza e distrazioni in auto: le ragioni per vietare il fumo sono valide?

Non si tratta, quindi, di un divieto collegato al Codice della Strada ma chi è colto in fragrante rischia fino a cinquecento euro di multa fumando in auto in presenza di minori di 12 anni e donne in gravidanza. Sono immuni da questo provvedimento i fumatori di sigarette elettroniche anche se le persone multate per il fumo in auto in presenza di minori e donne incinte sono stati piuttosto rari.

Da una parte è piuttosto difficile controllare che la legge venga rispettata e, in ogni caso, è piuttosto facile sfuggire ai controlli. Il discorso cambia se, come si vocifera da tempo, sarà introdotto il divieto assoluto di fumare in auto durante la guida a prescindere dall’età dei passeggeri presenti.

Da quando potrebbe entrare in vigore il divieto di fumo in auto?

Il provvedimento è stato messo in agenda per la prossima estate 2020 con un nuovo Codice della Strada ancora in cantiere. La norma dovrebbe vietare sigarette e prodotti da fumo elettronici anche per chi guida da solo con sanzioni che faranno perdere ben cinque punti sulla patente e la sospensione fino a un mese oltre ad una multa in denaro di quasi duecento euro.

Distrazioni: perché occorre multare i guidatori distratti dal fumo?

La motivazione della norma riguarda il problema della distrazione alla guida che, come per il telefono, può comportare gravi incidenti. Questo significa che il senso della norma riguarda la sicurezza in strada molto più della salute dei passeggeri. La riforma si ispira agli studi internazionali in materia di sicurezza in strada che rilevano come la distrazione provocata dall’accensione di una sigaretta sia cinque volte maggiore rispetto a quella causata dall’utilizzo del telefono senza auricolare. Difatti per rispondere a telefono occorre molto meno tempo di quello richiesto per accendere una sigaretta. A confermarlo è stato il rapporto ACI-ISTAT per il quale la distrazione unita ad una velocità troppo elevata comporta una probabilità di incidente del 40,8%.

Chi potrà essere multato?

La norma potrà interessare tutti i fumatori che guidano e le sanzioni si prospettano piuttosto salate. Al momento il Governo è totalmente immerso in questioni cogenti per cui la riforma del Codice della Strada sembra ancora un’eventualità piuttosto lontana. La norma prende spunto dal fatto che il guidatore per accendere la sigaretta si distragga per almeno tre ragioni: prenderla dal pacchetto, accenderla e consumarla tenendo sempre una mano impegnata anziché tenerla sul volante a guardare la strada. Inoltre il fumo è dannoso e provoca danni di salute oltre che ambientali, motivo per cui si sente spesso parlare ciclicamente anche del divieto di fumo nei luoghi pubblici all’aperto. In Italia questo è ancora un “sogno da realizzare” mentre in altri Paesi, come l’Inghilterra, esistono già luoghi aperti in cui è vietato fumare. Cosa accadrà nell’immediato? Per adesso nulla ma consigliamo di prepararsi all’eventualità dell’entrata in vigore della norma provando a contattare un centro anti-fumo ospedaliero e farsi aiutare a smettere di fumare. Il fumo provoca danni gravissimi e irreversibili al corpo umano, senza contare anche che inquina e che prosciuga il portafoglio. Servono davvero altre ragioni per smettere?

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