Codice della Strada

Targa auto rovinata: sapevi che rischi una sanzione?

Cosa succede in caso di targa auto rovinata? Per scoprirlo dobbiamo prima fare una piccola premessa. Dunque ogni auto che […]

Cosa succede in caso di targa auto rovinata? Per scoprirlo dobbiamo prima fare una piccola premessa. Dunque ogni auto che circola è identificata da una targa che la rende riconoscibile in modo immediato. Possiamo dire che la targa equivalga al nostro codice fiscale dal momento che identifica modello, anno di  immatricolazione, tipo di alimentazione e dati del conducente.

La targa non è sempre stata obbligatoria

La targa non è sempre stata così “perentoria” perché, difatti, questa è diventata obbligatoria solo nel 1897, quando le auto in circolazione erano una piccola quantità di velocipedi molto diversi dai veicoli con i quali ci spostiamo oggi. Fu un Regio Decreto a imporre ai proprietari di questi antiquati mezzi di locomozione l’apposizione di una targa di riconoscimento e, in breve tempo, la consuetudine divenne una norma.

Difatti a Milano ogni veicolo dovette esibire la targa di identificazione e, nel 1901 fu promulgata ala prima legge nazionale che obbligava tutti sul territorio nazionale a conformarsi in questo senso . Dal momento che i veicoli sul territorio erano pochissimi, le prime targhe furono piuttosto semplificate e riportate negli archivi in modo manuale.

Difatti sembrerebbe che i veicoli in circolazione attorno al novecento fossero molti meno di cinquecento. Oggi la popolazione possiede un’auto ogni tre abitanti e, dunque, capirai bene l’importanza dell’identificazione immediata per tutta una serie di regole di circolazione, controllo e prevenzione. Queste sono le principali ragioni per cui farsi beccare con la targa auto rovinata ci espone ad un rischio molto salato per il quale, il Codice della Strada, non ammette scusanti.

Targa auto rovinata: cosa dice la legge?

La targa deve essere sempre perfettamente leggibile, come evidenziato dall’articolo 102 del Codice della Strada. Secondo la norma, infatti, sono previsti casi di smarrimento, sottrazione, distruzione o deterioramento della targa che illustrano come si procedere e quali sono le relative sanzioni per chi commette una violazione in tal senso.

La targa di immatricolazione, quindi, deve essere sempre leggibile e quando questo non è più possibile per distruzione, deterioramento o furto bisogna immediatamente attivarsi per risolvere il problema. Innanzitutto bisogna recarsi alla motorizzazione civile e procedere, portando con sé il libretto, ad una nuova immatricolazione.

La procedura è la medesima per ogni regione ma, chiaramente, ogni ufficio potrà prevedere un iter differente per questioni organizzative interne. In caso di furto o distruzione è sempre necessario provvedere a denunciare l’accaduto presso i Carabinieri o la Polizia di zona perché, in tal caso, sarebbe necessario identificare meglio la situazione. Se una targa viene rubata c’è chiaramente un illecito molto grave per cui le forze dell’ordine sarebbero costrette ad indagare.

Targa auto rovinata o illeggibile: le sanzioni

Il rischio di sanzioni riguarda anche chi circola con una targa sporca e anche solo parzialmente illeggibile anche soltanto su uno dei due lati in cui è posizionata. Stiamo parlando di multe che vanno dai 41 ai 168 euro, con possibilità di fermo amministrativo a carico del conducente e di confisca della targa.

Se il guidatore è recidivo, la situazione si aggrava con una ulteriore sanzione più salata e anche la confisca del mezzo. Le sanzioni in questi casi possono arrivare anche oltre i cinquecento euro con relativo ritiro del libretto e necessità di dimostrare il corretto completamento della revisione.

Se la tua targa si è semplicemente rovinata, quindi, dovrai sostituirla il prima possibile. Dovrai fare una denuncia solo in caso di smarrimento, furto o distruzione. Se è rovinata potrai passare direttamente per gli uffici del P.R.A mentre, in caso di denuncia, dovrai attendere 15 giorni.

A questo punto dovrai depositare il modulo TT21119 allegando documento di riconoscimento (due copie), codice fiscale, libretto di circolazione e certificato di proprietà del veicolo. Se la targa è smarrita, distrutta o persa dovrai consegnare quella restante e pagare i seguenti costi amministrativi:

  • 2 imposte di bollo da 32 euro ciascuna;
  • Emolumento ACI da 27 euro;
  • Imposta di bollo da 32 euro per la re-immatricolazione
  • Costo per la regolarizzazione della nuova targa che dipende dal Comune e dalla regione.