Codice della Strada

Luci diurne e luci di posizione: quando vanno usate?

Sapevi che le luci diurne e le luci di posizione non sono la stessa cosa? Ricordi che, quando hai studiato […]

Sapevi che le luci diurne e le luci di posizione non sono la stessa cosa? Ricordi che, quando hai studiato per l’esame della patente, hai dovuto imparare le regole del Codice della Strada rispetto all’utilizzo dei fari dell’auto?

Per chi l’avesse dimenticato il Codice della Strada prevede che ci siano precise situazioni in cui usare le differenti tipologie di luci dell’auto. Difatti la situazione cambia dal giorno alla notte, dalla nebbia alla pioggia, dalla città alla campagna e così via.

Sicuramente per chi ha preso la patente qualche anno fa sarà difficile ricordare sempre le fasce orarie in cui le luci di posizione e le luci diurne vanno utilizzate per obbligo. Ecco perché abbiamo pensato di rispolverare la memoria e di ricordarti cosa dice la legge in merito.

Differenza tra luci diurne e luci di posizione

Le luci di posizione sono i fari che mettono in evidenza la presenza e la posizione del veicolo e lo rendono visibile agli altri automobilisti. Queste luci servono a ridurre il rischio di incidenti, magari durante la sosta o la presenza in zone non illuminate.

Si trovano posizionate sia sul fronte che sul retro dell’auto ma davanti sono di colore bianco o giallo mentre dietro sono di colore rosso. Anche sui lati dell’auto ci sono luci di posizione ma queste sono solitamente di colore arancione.

Le luci diurne, invece, sono le cosiddette Daytime Running Lights ovvero DRL e sono obbligatorie per tutte le auto di omologazione successiva al 2011. La loro accensione non equivale all’utilizzo delle luci di posizione.

Le luci diurne sono solitamente a LED e sono potenti ma non abbaglianti.

Accensione luci dell’auto: cosa dice la legge?

Stando al titolo quinto del Codice della Strada prevede che i fari debbano essere sempre accesi a partire da mezz’ora dopo il tramonto e fino a mezz’ora prima dell’alba. In caso di oscurità è d’obbligo l’uso degli anabbaglianti e degli abbaglianti, soprattutto fuori città ma senza creare disagio agli altri automobilisti.

In caso di marcia notturna le luci di posizione, le luci della targa e le luci di ingombro (se presenti) dovrebbero essere sempre accese. Per la galleria o per giornate di clima piovoso, nebbioso o comunque a visibilità compromessa gli anabbaglianti dovranno essere sempre accesi, anche di giorno.

L’utilizzo dei fari non è mai così scontato come sembra

Sicuramente queste sono cose che sai già perché, dopotutto, se stai guidando in una strada a visibilità ridotta ti verrà abbastanza spontaneo accendere i fari o alzare gli abbaglianti.

Ciò che forse non sapevi è che potresti prendere una multa che di diverse centinaia di euro qualora circolassi in condizioni di oscurità a fari spenti, soprattutto se la targa del veicolo non è visibile.

Lo stesso vale per chi circola con i fari danneggiati, per cui ovviamente bisogna provvedere il prima possibile a farli sistemare da un tecnico.

Inoltre dovrai sempre utilizzare prodotti omologati e, nel caso di modifiche “estetiche” queste dovranno essere riportate anche sulla carta di circolazione.

Per evitare di sbagliare affidati sempre ad un esperto e porta la tua auto a fare dei controlli periodici per evitare spiacevoli sorprese.